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Di seguito alcune barzellette di vario genere:

 

Un uomo si e' perso nel deserto e vaga con una sete orribile. Incontra un beduino e gli chiede dell'acqua, ma questi gli dice:  "Non ho acqua, ma vendo delle bellissime cravatte di tutti i colori".  "No, no, voglio dell'acqua!".  Cosi' se ne va e poco dopo incontra un secondo beduino a cui chiede dell'acqua, ma anche questo risponde:  "No non ho dell'acqua, ma vendo cravatte di tutti i tipi".  "No, no, voglio dell'acqua!". Finalmente, cammina cammina, arriva in vista di un'oasi, ma l'ingresso e' sbarrato da due guardie:  "Desolato signore, ma sul territorio dell'oasi  e' obbligatorio portare la cravatta!".


 

Ora di punta. Calca alla fermata dell'autobus. Quando questo arriva tutti si accalcano per salire. Anche una bella biondona vestita con una gonna strettissima e abbottonata sul didietro viene spinta e compressa e si ritrova con un signore che la preme da dietro. La biondona dice: "Non riesco a salire con questa gonna cosi' stretta!". E il signore: "La sbottoni!". La ragazza sbottona prima un bottone, poi un secondo, poi un terzo. Ad un tratto sente due mani che la prendono per il didietro e la sollevano aiutandola a salire. Naturalmente la biondona molla un sonoro ceffone al signore che le stava dietro ed esclama: "Scostumato, porco!". E il signore: "Senti chi parla, mi ha sbottonato tutta la patta dei pantaloni...!".

 


Un giovane vuole comprare un regalo per il compleanno della sua nuova fiamma, e poiche' non e'  molto tempo che si conoscono e che escono assieme, dopo attenta considerazione, decide che un paio di guanti sia un regalo perfetto: romantici, ma non troppo personali. Accompagnato dalla sorella minore della sua fiamma, entra in un negozio e compra un paio di guanti bianchi. La sorella si compra un paio di mutandine. Durante l'incarto, il commesso confonde i due oggetti, cosi' la sorellina finisce con i guanti e la fiamma con le mutandine. Il giovane scrive le seguenti parole come bigliettino sul pacchetto: "Ho scelto questo regalo perche' ho notato che hai l'abitudine di non portarne quando usciamo assieme la sera. Se non fosse stato per tua sorella, avrei  scelto il modello lungo con i bottoni, ma lei preferiva il modello piu' corto, piu' facile da togliere. Il paio che ho scelto io e' di colore delicato, ma la signora che me l'ha venduto, mi ha mostrato il paio che lei ha portato per le ultime tre settimane, ed avevano una fodera solida. Le ho fatto provare un tuo paio, e le stava molto bene. Vorrei tanto essere li' ad aiutarti ad indossare il mio regalo per la prima volta, poiche' senza dubbio altre mani verranno in contatto con esso prima che io riesca a vederti di nuovo. Quando ti togli il mio regalo, ricordati di soffiarci dentro prima di metterlo via, perche' ha una certa tendenza ad umidificarsi durante l'uso. Pensa a quante volte bacero' il tuo paio durante il prossimo anno. Spero che l'indosserai per me venerdi' notte. Con amore. P.S. L'ultima moda e' di girare un poco il bordo, in modo che si veda un poco di pelo....".


Un marito rientra a casa a notte fonda dopo una lunga riunione di lavoro e trova la moglie in salotto completamente nuda. "Cara, cosa fai nuda in salotto?" chiede lui sorpreso. E lei: "Ma tesoro, lo sai che non ho vestiti decenti!". Allora lui la prende per un braccio e la porta in camera da letto, apre l'armadio e fa: "Ma no, guarda, ne hai uno rosso, uno verde, uno giallo, buonasera, uno blu, uno nero....".


Un ragazzo incontra un amico con una bicicletta nuova fiammante dotata di tutti gli optional piu' moderni e gli chiede dove diavolo l'abbia trovata. E lui risponde: "Ieri stavo andando a scuola quando per la strada una bella ragazza mi ha fermato, e' scesa dalla bici, si e' tolta tutti i vestiti e mi ha detto: 'Puoi avere tutto quello che vuoi'. E il primo studente ribatte: "Bravo! Bella scelta! Tanto i suoi vestiti non ti sarebbero stati!".


Un ragazzo vanitoso continua a rimirare le sue doti allo specchio ma all'altezza del "cavallo" vede che c'e' qualcosa che non va: "Oddio, ho un testicolo blu!!!".  Va dal medico che drasticamente decide di eliminare la parte malata.  Il giorno dopo questo ragazzo si guarda allo specchio: "Vabbe', anche senza un testicolo sono ugualmente un gran figo, ma... cosa vedo, anche l'altro testicolo e' diventato blu, arrgghh!!!". Va ancora dal medico che, prontamente, zac, taglia anche l'altro. Passa una settimana e, superato lo choc, ritorna davanti all'amato specchio: "Ma quanto son bello, ma quanto son figo... ma... noooo... l'uccello noo, blu anche quello". Arriva terrorizzato dal dottore: "Non mi tagli anche quello, per favore , e' possibile che non ci sia una cura ???".   No, via anche il pene che viene sostituito da una protesi. Il medico riceve una telefonata tre giorni dopo: "Dottore, dottore, anche la protesi e' bluuuu". "Ma, scusa, ragazzo mio, non e' che i tuoi jeans macchiano ???"


Una coppia decide di sposarsi e il futuro marito decide di chiarire subito alcuni punti a cui non intende rinunciare: "Cara, prendi nota che ho delle abitudini ben radicate a cui non voglio rinunciare. Al lunedi' sera vado al cinema con gli amici, il martedi' sono in biblioteca per aggiornamenti culturali, il mercoledi' sera ci troviamo al bar per la schedina, al giovedi' c'e' il club del bridge che dura sempre fino a notte fonda, al venerdi' vado sempre a teatro, al sabato non posso mancare ad una puntatina in discoteca e alla domenica ci troviamo sempre in pizzeria fra ex compagni di corso".  "Caro, anch'io ho delle abitudini fisse per cui capisco le tue esigenze... vedi, io scopo tutte le sere. Chi c'e', c'e'...".


Una moglie si lamenta che il marito ha la pessima abitudine di fumare il sigaro alla sera in camera da letto. Visto che il marito doveva andare a lavorare in trasferta con un collega lo chiama al telefono pregandolo di fare pressioni per far perdere quel vizio al marito. Detto fatto nei mesi in trasferta ogni sera, quando l’uomo e' in bagno, l’amico prende il sigaro dal comodino e se lo infilava nel culo. E infatti l’uomo ogni volta accendeva il sigaro e poi borbottando che sapeva di merda lo spegneva... fino al punto che non fumava piu'. Ritornato a casa la moglie ritelefona all’amico per ringraziarlo: "Grazie, ma come hai fatto?". "Semplice! Ogni sera mi infilavo il sigaro nel culo...". "Perfetto... infatti ha perso il vizio...”. "Lui si'... ma io... ora... se alla sera non mi metto un sigaro in culo non dormo!!"


La maestra cerca di spiegare alla classe che cos’è un miracolo. «Vi faccio un esempio. Un turista a New York va a visitare Empire State Building. Sapete, è uno dei più alti grattacieli del mondo, oltre 300 metri in altezza. E mentre il turista ammira il panorama di New York, scivola e cade giù. Immaginatevi, 300 metri di altezza. E non gli succede  niente. Nessuna ferita, nemmeno un graffio. Che cos’è? Dai Pierino, rispondi tu». «È la fortuna». «Aspetta un attimo Pierino. Lo stesso turista sale ancora sull’ultimo piano, scivola e cade giù di nuovo senza farsi nemmeno un graffio. Pensaci bene, Pierino, 300 metri di altezza». «È una fortuna pazzesca». «Ah, Pierino, Pierino. Ascolta mi bene. Lo stesso turista, ripeto, lo stesso, sale ancora sull’ultimo piano, scivola e cade giù, terza volta Pierino, senza farsi nemmeno un graffio. Pensaci bene Pierino, 300 metri di altezza, è caduto tre volte e nemmeno un graffio. Questo è un...». «È un’abitudine, signora maestra!»


Una coppia sposata, Giorgio e Maria, fanno l'amore tutti i giorni esattamente alle 5.30 del pomeriggio. Purtroppo devono interrompere le loro abitudini per alcuni giorni perché la donna si ammala. Poi, inseguito alle cure mediche, Maria guarisce; così i due amanti possono riprendere le loro abitudini. Ora nel corpo della dono sono rimasti alcuni virus che parlano tra loro: Virus1: "Mettiamoci d'accordo che qui tra un po' arrivano le medicine e ci fanno tutti fuori". Virus2: "Secondo me dobbiamo andare nel cuore li saremo al sicuro". Virus3: "Fa come vuoi, ma io vado nel cervello". Virus4: "Stupido il posto più sicuro è il fegato". Mentre tutti litigano su dove andare, un virus traquillamente chiude la valigia e va via dicendo: "Ragazzi io cambio aria, prendo il cazzo delle 5:30 !".


Un noto Lord inglese aveva l'abitudine di riunire gli amici e le amiche a prendere il tè alle cinque in punto (del pomeriggio, pignoli!), tutti i martedì, nel suo lussuoso castello del Bloodshire. Un martedì, il puntualissimo Lord non apparve e gli invitati erano alquanto sorpresi ed inquieti. Alle cinque e due minuti, comparve il fidato maggiordomo, il quale disse agli invitati, con il suo tipico aplomb britannico: "Signori e signore, permettetemi, milord si scusa per il ritardo e annuncia che dopo molto tempo ha reincontrato la sua vecchia e cara amica Lulù, appena arrivata da Parigi. Se potrà, sarà qui entro un'ora, e se non può, sarà qui a momenti. Thank you".


Un medico, un architetto e un avvocato stanno discutendo per stabilire quale fra le loro tre professioni sia la piu' antica. Decidono di prendere come riferimento la Bibbia e il medico afferma: "Quando Dio estrasse la costola ad Adamo per creare Eva fece un vero e proprio intervento chirurgico, quindi e' sicuramente la medicina la professione piu' antica". "Al tempo - dice l'architetto - in realta' prima di questo Dio aveva  creato il cielo, la terra e le acque. Aveva messo ordine nel caos primordiale, e questo e' sicuramente architettura, che quindi, non essendoci prima altro che caos, e' la  professione piu' antica.". "Gia' - dice l'avvocato - ma secondo voi chi aveva creato il caos?".


Adamo va da Dio lamentandosi del fatto di essere stato dotato di 32 denti e di un solo cazzo:  "Dio, visto che mi piace molto di piu' scopare che mangiare, perche' non mi hai dato 32 cazzi e un solo dente ?". E Dio:  "Se tu vuoi cio', ti posso accontentare, ma dopo non lamentarti !". E cosi' Dio fece il miracolo, e Adamo si ritrovo' con un solo dente in bocca e 32 cazzi fra le gambe. Mentre Adamo si allontanava carico di gioia, fu richiamato da Dio:  "Adamo, dove vai ? Hai dimenticato di prendere le tue 64 palle !".


Un carabiniere e' in volo di addestramento  ai comandi di un jet. Terminata la sua esercitazione la torre di controllo gli ordina il rientro: "Qui torre di controllo. Appuntato Esposito, rientrare alla base!". "Qui appuntato Esposito in fase di avvicinamento ... mi trovo a 500 metri dalla pista di atterraggio...". "Bene, atterraggio autorizzato! Esegua pure le manovre di rientro!". "Negativo, torre di controllo! Non posso atterrare! La pista e' troppo corta!". "Non dica idiozie, appuntato! Atterri e basta!". "Non posso, la pista e' troppo corta!". "Esegua gli ordini senza discutere!". "Ma la pista e' troppo corta!". "Niente ma! Atterri e basta!". Il carabiniere allora atterra, ma spezza le ali e distrugge l'aereo". Il tenente corre con i soccorsi al recupero del carabiniere. Si avvicina al rottame dell'aereo e il carabiniere gli dice: "Gliel'avevo detto, signor tenente, che la pista era troppo corta!", poi girando la testa a destra e a sinistra: "Ammazza pero' quant'e' larga...!".


Pierino ritorna a casa da scuola e la mamma gli chiede: "Ciao Pierino, cosa hai fatto oggi a scuola?". "Oggi a scuola abbiamo parlato di Mose' che ha portato il suo popolo fuori dall’Egitto per andare in Israele". "Interessante... e come e' la storia?". E Pierino racconta: "Mose' vagava nel deserto con il suo popolo rifornendosi di cibo alla Coop. Giunto sul Mar Rosso con i suoi tecnici ha costruito un ponte per portare il suo popolo dall’altra parte... ma gli Egiziani lo inseguivano e allora con il suo cellulare ha chiesto aiuto a Dio che ha inviato due Sea-Harrier che hanno bombardato il ponte con tutti gli Egiziani sopra. Poi e' salito sul Monte Sinai a comprare alla Feltrinelli il libro della legge in 10 volumi". La mamma, perplessa, lo interrompe: "Ma Pierino, sei sicuro che la maestra ti abbia detto questo?". "Veramente no... ma se ti racconto quello che ha detto non mi crederesti !".


Un giorno nel Paradiso Terrestre Dio chiama Adamo e gli dice: "E' l'ora che tu ed Eva iniziate a popolare la Terra, percio' voglio che la baci". Adamo risponde che non sa cos'e' un bacio e cosi' Dio glielo spiega. Adamo allora prende Eva per mano e la porta in un vicino cespuglio appartato. Alcuni giorni dopo Adamo ritorna e dice: "Grazie Dio, e' stato proprio bello". E Dio risponde: "Adamo, ora mi piacerebbe che accarezzassi  Eva". Adamo risponde che non sa cosa sia una carezza. Dio di nuovo da' una breve spiegazione ad Adamo che va dietro al cespuglio con Eva. Alcuni giorni dopo, Adamo ritorna sorridente e dice: "Dio, questo era anche migliore del bacio". E Dio risponde "Bene, Adamo. Ora voglio che tu ed Eva facciate l'amore". Adamo chiede spiegazioni su che cosa vuol dire fare all'amore, Dio glielo spiega e cosi' Adamo si apparta con Eva dietro al cespuglio, ma stavolta riappare dopo pochi secondi. Adamo domanda: "Dio, che cosa vuol dire 'mal di testa'?".


Un aereo  che trasporta una comitiva di matti vola da parecchie ore. All'improvviso un'esplosione distrugge il pavimento dell'aereo e tutti i passeggeri  riescono a non precipitare nel vuoto  aggrappandosi ai portabagagli del  soffitto che ha resistito all'attentato. Il comandante pero' avverte che essendo troppo pesanti uno dei passeggeri si deve sacrificare buttandosi nel vuoto. Un bravo passeggero allora esclama: "Molto bene per il bene di tutti mi sacrifico io!". A queste parole tutti i matti si mettono ad applaudire.


La squadra che ha vinto il torneo di calcio dei matti va in trasferta all'estero per la finale. Sull'aereo, pero', i matti sono piuttosto irrequieti: giocano, si buttano a destra e a sinistra, saltano. Ad un certo punto il pilota, che non ce la fa piu' a tenere l'aereo, chiama il responsabile della squadra e gli dice: "Senta, so che sono persone un po' particolari, ma io non so piu' come farli star tranquilli, non mi ascoltano. Potrebbe provare lei a convincerli a stare fermi, se no qui ci schiantiamo". "Non si preoccupi, ci penso io!" e se ne va. Dopo qualche minuto la situazione e' decisamente migliorata, il pilota richiama il tizio: "Senta, devo proprio farle i complimenti, li ha proprio convinti a stare tranquilli... ma come ha fatto?". "Oh, beh e' stato facile, ho detto: "Dai, ragazzi, che e' una bella giornata, tutti fuori a fare l'allenamento!".


Un aereo sorvola tranquillamente il cielo e raggiunge senza complicazioni la quota di crociera. Il pilota aziona il Pilota Automatico ed apre il microfono per annunciare ai passeggeri: "Abbiamo raggiunto la velocita' di 560 nodi... siamo ad un'altezza di 8000 piedi, e tra 5 minuti potrete ammirare la catena Alpina alla vostra destra, il comandante vi augura un buon viaggio". Il comandante pensa di aver chiuso il microfono, che invece rimane aperto: "E adesso me riposo na'nticchia, sto cazzo d'aereo mo se ne va pe i cazzi sua... Pe prima cosa me fo' na bella cacata... E ddopo pijo la hostess e me ce fo na scopata....". La hostess nel corridoio sente (come il resto dei passeggeri) tutto questo turpiloquio e corre verso la cabina di pilotaggio per porre rimedio alla situazione, se non che inciampa nel bastone di una vecchiettina, finendo per terra. Mentre sta per rialzarsi e ricomporsi, sente una vocina esile: " Fija mia ! E dove vai co tutta sta fretta ! Tanto ha detto che prima deve fa na cacata !"


Tre amici, due italiani e un negro, si trovano sulla cima di una montagna per provare l'ebbrezza del  deltaplano. Parte per primo uno dei due italiani dicendo: "Non e' certo difficile, basta un po' di coraggio e buttarsi". E in effetti dopo un lungo giro atterra felicemente in fondo alla valle. Poco dopo parte il secondo italiano dicendo la stessa frase e anche lui dopo vari volteggi atterra in fondo alla valle evitando le cime degli alberi. Alla fine si lancia il negro dicendo fra se' e se': "Se ci sono riusciti i due bianchi ci riesco anch'io". Ma il negro non riesce a controllare il deltaplano e precipita sfracellandosi al suolo. I due amici bianchi dal basso vedono l'incidente e decidono di andare in cerca del corpo dell'amico. Si dividono con l'accordo di trovarsi piu' tardi nello stesso posto per capire come sia potuto avvenire l'incidente. Alla fine della giornata i due si ritrovano e uno di loro porta con se' la testa del negro. Allora chiede: "Oh, finalmente! Ma perche' ti porti dietro la testa del negro?". E questi: "Beh, tu volevi sapere come era avvenuto l'incidente e io ho pensato di portarti la scatola nera!".


Su un volo della Lufthansa all'improvviso un annuncio del capitano: "Buongiorno, Signore e Signori, qui e' il capitano che vi parla. Sono spiacente di dovervi informare che tutti i motori sono in avaria e che quindi faremo un ammaraggio di emergenza". I passeggeri si preoccupano fortemente... chi prega, chi piange. Una hostess va ad informare il capitano dello stato emotivo dei passeggeri ed il capitano fa un secondo annuncio: "Signore e Signori, noi alla Lufthansa siamo stati preparati per tutti i tipi di emergenza. Vorremmo dunque che vi metteste a sedere in modo da agevolare le operazioni di abbandono del velivolo una volta in mare. Percio' i passeggeri capaci di nuotare sono pregati di spostarsi alle file di destra, e i passeggeri che non sanno nuotare sono pregati di spostarsi alle file di sinistra". I passeggeri si scambiano velocemente di posto secondo le richieste del capitano. Poco dopo il capitano effettua un perfetto ammaraggio sull'oceano e poi annuncia: "Signore e Signori, siamo ammarati sull'oceano. Tutti i passeggeri seduti a destra aprano le uscite di emergenza, escano e si allontanino a nuoto dal velivolo. Per tutti i passeggeri seduti a sinistra: GRAZIE PER AVER VOLATO CON LUFTHANSA!


In Sud Africa un aereo perde un motore e il comandante tenta disperatamente di tenerlo in quota. Allora ordina a tutti i passeggeri di gettare via tutti i bagagli; ma l'aereo ancora e' troppo pesante. Ancora ordina  di gettare via tutti i sedili: niente da fare, l'aereo perde ancora quota. "Siamo disperati" -dice ai passeggeri- "Se nessuno si sacrifica moriremo tutti". I passeggeri decidono allora  un  metodo  per risolvere la questione. Propongono  di fare  una  domanda a ciascuno. Chi non risponde deve buttarsi. Allora il vice-comandante  si  avvicina  ad un Australiano e  gli chiede:   "Come si chiamano  gli  abitanti  dell'America  ?".  E quello: "Americani !". Si avvicina  ad  un   Francese  e  gli chiede: "Come si chiamano gli abitanti dell'Inghilterra  ?". E quello: "Inglesi!". Ad un certo punto vede un negro e  gli  si avvicina: "Ehi, tu, dimmi, come si chiamano gli abitanti  della Cina ?". E quello: "Cinesi !". "Nooo, i nomiii".


Un tedesco, un francese, un italiano e un ebreo viaggiano insieme su un aereo. Il pilota dice: "Attenzione, a causa di una perdita di potenza, uno di voi deve buttarsi dall'aereo e purtroppo siamo senza paracadute". L'ebreo dice:  "Beh, signori, non c'e' nemmeno bisogno che io vi convinca. Sono gia' stati sacrificati milioni di ebrei. Questa volta deve sacrificarsi qualcuno di voi. L'italiano dice:  "Signori, a casa ho moglie e 4 figli, tutti disoccupati. Se muoio nessuno li puo' aiutare". Il francese dice:  "La mia patria ha fornito milioni di morti per la causa della civilta', uguaglianza, fraternita'.... Allora il tedesco:  "Ho capito. Alla fine tocca sempre a noi risolvere i problemi. Si alza, si incammina verso il portellone di lancio, prende l'ebreo e lo butta fuori.


Un anziano signore, prima di morire, decide di togliersi un vecchio sfizio: fare un giro su un aereo acrobatico. Si reca pertanto nell'aeroporto piu' vicino ed offre ad un famoso e spericolato pilota una congrua somma di denaro. Dopo i preparativi avviene il decollo con una brusca salita verso il cielo. Il vecchietto per nulla sorpreso dice al pilota: "Questo me l'aspettavo". Il pilota sorpreso con una rapida discesa porta l'aereo in picchiata sorvolando l'aeroporto e il vecchietto ripete: "Anche questo me l'aspettavo". Per ultimo l'aereo si mette a testa in giu' e il vecchietto dice: "Questo non me l'aspettavo". Poco dopo l'aereo atterra e il pilota chiede al vecchio: "Mi tolga una curiosita'. Perche' in volo diceva 'questo me l'aspettavo', 'questo non me l'aspettavo' ?". E il vecchietto: "Le spiego: la prima volta mi sono fatto la pipi' addosso e me l'aspettavo, la seconda volta mi sono cagato addosso e anche questa me l'aspettavo, ma quando ha volato a testa in giu', mi e' venuta fuori dal colletto della camicia e quello proprio no che non me l'aspettavo".


Siamo sul Jumbo, carico di passeggeri. Manca oramai poco all'arrivo. S'ode la voce del comandante: "Signore e signori, vi ringrazio per aver scelto la nostra compagnia, ecc. ecc. Ma se permettete vorrei fare un annuncio molto importante: ebbene, questo è il mio ultimo volo, da domani sarò in pensione. Per questo, sappiate che mi toglierò una soddisfazione che ho in serbo fin dal mio primo volo. Ebbene, signori, eseguirò un looping (giro della morte) con il Jumbo. Vi prego pertanto di allacciare le cinture e mantenere la calma". Inutilmente le hostess e i passeggeri tentano di fermarlo, la porta della cabina viene chiusa dall'interno. L'aereo inizia dapprima una discesa, acquistando velocità, poi il comandante richiama a sè il volantino, con uno sforzo immane. L'aereo si scuote, i motori vengono spinti al massimo della potenza, la struttura vibra fortemente. Il Jumbo prende quota, prima velocemente, poi sempre più lentamente. I passeggeri pregano ed invocano pietà, chi grida, chi prega. Lentamente, l'aereo esegue la manovra, giunge al suo apice, ruota su se stesso ed inizia la picchiata. Sfiorando le cime degli alberi, riprende lentamente quota finchè ritorna in volo livellato e poco dopo atterra felicemente, con grida di gioia ed applausi. Scesi a terra, tutti i passeggeri corrono a complimentarsi col comandante, gli stringono la mano, lo abbracciano calorosamente. Tutti tranne uno, sporco, bagnato, visibilmente incazzato, che se ne sta sulle sue aspettando la valigia. Gli si avvicina una hostess: "Come, mi scusi, lei non si complimenta col pilota per questa splendida manovra?". "Splendida un corno! Io ero alla toilette".


Il direttore del personale di un grande albergo di Roma riceve un uomo, Antonio Martini, che si presenta per il posto di maitre: "Ha delle referenze?". "Sono stato maitre al Grand Hotel di Rimini, di Cortina e di Taormina". Il direttore si reca nell'ufficio accanto e telefona al Grand Hotel di Rimini: "Conoscete un certo Antonio Martini che ha lavorato per voi? ". "Certo, Antonio il lercio. Lo chiamavamo cosi' perche' era sempre sporco, una vera indecenza. L'abbiamo dovuto licenziare". Subito dopo il direttore telefona al Grand Hotel di Cortina: "Conoscete un certo Antonio Martini? ". "Certo, Martini il bestemmiatore. Non faceva altro che bestemmiare e dire parolacce. L'abbiamo licenziato". Il direttore telefona infine al Grand Hotel di Taormina e chiede notizie di Antonio Martini: "Chi? Antonio il finocchio? L'abbiamo dovuto licenziare perche' era un gay e infastidiva tutti i clienti". A questo punto il direttore torna dall'uomo e gli dice: "Va bene, la voglio prendere in prova. Ma mi stia bene a sentire. Voglio che sia sempre elegante e pulito. La prima volta che la vedo in disordine la licenzio. E soprattutto nessuna parolaccia, altrimenti  se ne va di volata. E per finire, Antonio, vieni qui e dammi un bel bacione prima di iniziare a lavorare".


Un rappresentante giunge nell'unico albergo di un paesino di campagna a mezzanotte passata, stanco morto. Il portiere gli comunica pero' che le stanze sono tutte occupate. Il rappresentante allora gli allunga 50.000 lire sotto banco e gli chiede per favore di trovargli comunque una sistemazione. Il portiere gli dice: "Beh, in effetti un posticino ci sarebbe, pero' dovrebbe adattarsi a dormire in un letto matrimoniale assieme al cuoco, il quale russa come un mantice". Il rappresentante e' talmente stanco che accetta la sistemazione. Appena arriva in camera si spoglia, entra nel letto dove il cuoco sta dormendo a pancia in giu', lo scopre, gli abbassa le mutande e gli da' un sonante bacio sul culo. La mattina dopo appena scende per la colazione il portiere gli chiede: "Allora, come ha dormito? Le ha dato fastidio il russare del cuoco?". Il rappresentante: "Ah, guardi, io ho dormito benissimo; il cuoco pero' e' stato tutta la notte sveglio con gli occhi spalancati!!!".


Due fidanzati entrano in un albergo: "Scusate c'è una camera per noi due?". Il maitre dell'hotel: "No, ma se volete aspettare un po' c'è una signora che se ne sta per andare". "Ok!". La signora se ne va e i due fidanzati si sistemano nella stanza. Pero' la signora, appena uscita si ricorda di aver dimenticato l'ombrello dentro. Così risale e attraverso la porta sente che i due stanno facendo l'amore: "Amore di chi sono queste tettine?". "Sono le tue, amore!". "E di chi sono queste gambette?". "Sono le tue, amore!". "E di chi sono queste braccine?". "Sono le tue, amore!". Allora la signora che sta fuori esclama: "Ehi, quando arrivate all'ombrello... è mio!"


Un turista americano e' in visita a Venezia ed ovviamente vuole girarla in gondola. Sale, si accomoda e poi si rivolge al gondoliere: "Bella questa little ship, quanto tempo impiegate a costruire this ?". Il gondoliere si gongola e comincia a raccontare:  "Sa, sior, chi la fa i xe maestri d'ascia, serve duxento tochi de legno, deve prendere la forma... un anno circa". L'americano se la ride e risponde: "Noi in USA con nostra high tecnology impieghiamo 1 month, 1 mese".  Il gondoliere ci rimane un po' male e continua a vogare. Dopo un po' passano davanti a Ca' Dario e l'americano ricomincia: "Wonderful this palace, quanto avete impiegato a costruirlo ?". Il gondoliere fiero spiega: "Vedeo, sior, questo xe un tipico esempio de la splendida arte de la Serenissima Repubblica coi so marmi, i lavori de cesello... decine de anni sior". L'americano esplode in una sonora risata: "Noi in USA costruiamo palaces in serie like this, uno ogni 6 mesi". Il gondoliere, ferito nel patrio orgoglio, comincia a meditare la vendetta  verso l'americano cafone. Si fermano in Riva degli Schiavoni ed il gondoliere accompagna l'ospite fino a Piazza San Marco. Qui l'americano si ferma ad ammirare la Chiesa con i suoi mosaici dorati e ricomincia: "Oh, very, very good this church... quanti tempo avete impiegato per costruire?". A questo punto il gondoliere, con un ghigno beffardo, risponde: "Me spiase, sior, no so cossa dirghe, co son passato ieri no ghe gera miga tuta sta roba".


Un canadese sta consumando il suo "petit dejuner" (caffe', croissant, pane, burro e marmellata) quando un americano, masticando la sua immancabile gomma, si siede accanto a lui. Il canadese lo ignora, ma nonostante tutto l'americano lo apostrofa: "Voi gente del Canada il pane lo mangiate tutto?". Il canadese risponde di malumore: "Certamente". L'americano fa un bel palloncino con la gomma: "Noi no. In America noi mangiamo solo la mollica. La crosta la raccogliamo in un contenitore, la ricicliamo, la trasformiamo in croissant e la vendiamo in Canada" prosegue, con una smorfietta insolente. Il canadese resta in silenzio. L'americano insiste: "Ci metti la marmellata, sul pane?". Il canadese: "Certamente". L'americano, rigirando la gomma tra i denti e ridacchiando, fa: "Noi no. In America a colazione noi mangiamo la frutta fresca, mettiamo tutte le bucce e gli scarti in un contenitore, li ricicliamo, ne facciamo marmellata e li vendiamo in Canada". Il canadese allora chiede: "Voi americani fate sesso?". L'americano risponde: "Ma certo!", con un gran sorriso. "E cosa fate coi preservativi usati?" prosegue il canadese. "Li gettiamo via, naturalmente" risponde l'americano. E il canadese: "Noi no. In Canada li mettiamo in un contenitore, li ricicliamo, li trasformiamo in gomma da masticare e li vendiamo in America"


Una coppia va a fare un viaggio in America per due settimane. Lui soffre di cuore e si porta via le pillole necessarie solamente per 14 giorni. In America vanno al casinò e vincono un sacco di soldi, diventano ricchi sfondati così la moglie propone al marito di restare altre due settimane e lui risponde: "Va bene però devi andarmi a prendere le pillole altrimenti io rischio di morire!". La donna si reca in farmacia e richiede le pillole; il farmacista tira fuori una scatola gigantesca di pastiglie e la donna sbalordita dice: "Ma a me andava bene anche una scatola piccola, normale...". Il farmacista: "Qui siamo in America facciamo solo robe grandi... serve altro signora?". "Si vorrei un flacone di antibiotico per la tosse". L'uomo tira fuori un flacone enorme di antibiotico e la signora: "Ma a me andava bene anche un flacone normale...". "Ma qui siamo in America facciamo solo cose grandi... serve altro?". "No grazie... le supposte le vado a comprare in Italia!"


Subito dopo il discorso di Bush all'ONU l'ambasciatore Iracheno gli va incontro fuori dalla sala e diplomaticamente gli stringe la mano: "Sa, signor Presidente, ho una domanda da farvi, piu' una curiosita' da parte di mio figlio che un problema politico...". Bush sorride e gli chiede tranquillamente di porre la richiesta: "Bene vostra Eccellenza, qualunque cosa che possa fare per aiutarla, lo farò". L'Iracheno allora bisbiglia: "Mio figlio e' un appassionato di StarTrek ed in esso ci sono Russi, neri ed asiatici, ma mai Arabi. E' molto contrariato e non capisce come mai non ci siano mai Arabi in Star Trek". Bush ride, si appoggia all'Iracheno e gli sussurra all'orecchio:  "Sa, e' ambientato nel futuro..."


Adamo si aggira arrabbiatissimo per il Paradiso Terrestre imprecando: "Porca Eva, proprio a me doveva capitare… porca Eva, maledizione, ma cosa ho fatto di male…". Dio lo sente e lo sgrida: "Ma, Adamo, e' peccato maledire. In fondo ti ho donato un mondo bellissimo e una donna stupenda. E' cosi' che mi dimostri la tua benevolenza?". E Adamo: "Ma, porca Eva, cosa ho fatto di male per meritarmi proprio quella donna?". "Ma cosa c'e' che non va in quella donna?". E Adamo: "Ma e' una che si fa sbattere dal primo che incontra!"


In Israele una famiglia di arabi, padre madre e bambino, stanchi delle discriminazioni loro inflitte, decidono di convertirsi alla fede ebraica. Si rivolgono ad un rabbino che li avverte: "Dovete provarmi la sincerita' della vostra conversione al Dio di Israele". "Siamo pronti a tutto, rabbi!". "Allora mi dimostrerete la vostra fede nel Signore attraversando a piedi un campo minato". Si recano nel luogo e danno inizio alla prova. Inizia il padre che, passo dopo passo, riesce ad attraversare il campo. Il rabbino: "Superando questa prova, fratello, tu hai dimostrato la tua fede, e Dio ti ha accolto fra di noi". Subito dopo, passo dopo passo, anche la madre riesce a passare. Il rabbino: "Superando questa prova, sorella, tu hai dimostrato la tua fede, e Dio ha dimostrato di volerti accogliere nella nostra Chiesa". Alla fine anche il figlio prova ad attraversare il campo, ma dopo un paio di passi ... boomm!! Il rabbino: "Dio mio che sciagura!". E i genitori: "Nessuna sciagura! Un piccolo bastardo arabo in meno!".


Il presidente americano esce di casa e incontra Saddam Hussein che gli dice "salam". Stupefatto si gira di scatto, entra in casa e sbarra la porta, chiama fbi, cia, e gridando dice: "C'è Saddam Hussen che mi vuole ammazzare". E tutti: "Calmati George, lo sappiamo". "No, no, non avete capito, è qui, ha... tentato...". "Si Geoge -dicono tutti in coro- Lo sappiamo che prepara attentati". "Non capite, ha parlato, mi ha detto salam...". "Lo sappiamo!".


Tre uomini seduti su una panchina. Uno è un texano col cappello da cowboy, uno un mussulmano col turbante, e l'ultimo un Apache con la piuma d'aquila in testa. L'indiano, piuttosto triste, dice: "Una volta il mio era un grande popolo, ora siamo rimasti in pochi." Il Mussulmano, orgoglioso, commenta: "Una volta il mio era un piccolo popolo, ora siamo milioni." Il Texano si aggiusta il cappello, finisce di arrotolarsi la sigaretta, se la piazza all'angolo della bocca e, sorridendo sotto i baffi, risponde: "E' solo perché non abbiamo ancora giocato ai cowboys e i mussulmani...".


Il capitano McKenzie sta volando con il suo aereo trielica sulle foreste canadesi quando ad un certo punto: "Capitano! Il motore uno sta perdendo colpi!". "Niente paura, qui c'e' il capitano McKenzie, lasciate fare a me". E grazie alla sua abilita' il capitano McKenzie controlla perfettamente l'aereo. Dopo un po': "Capitano! Il motore due non funziona piu'!". "Niente paura, qui c'e' il capitano McKenzie, lasciate fare a me". E grazie alla sua abilita'  il capitano McKenzie riesce di nuovo a far prendere quota all'aereo. Ma dopo un altro po': "Capitano! Il motore tre si e' fermato!". Stiamo  precipitando!". "Niente paura, qui c'e' il capitano McKenzie". Mentre l'aereo ormai sfiora le cime degli alberi il capitano McKenzie dice: "Aprite il portellone, prendete le cesoie e tagliate le cime degli alberi!". Sbigottito l'equipaggio comincia a tagliare le cime, e taglia, taglia ... "Capitano! Il motore uno ha ripreso a funzionare!". Continuano a tagliare le cime degli alberi... "Capitano! Anche il motore due funziona!". E cosi' anche il motore 3. L'aereo sotto la spinta dei tre motori riprende quota fra la felicita' dell'equipaggio che va dal capitano: "Ma capitano! E' incredibile! Come ha fatto? Perche' abbiamo tagliato le cime degli alberi?". "E' semplice, se volere e' potere ... volare e' potare!".


Paradiso Terrestre: Eva chiede a Dio: "Signore, ho un problema!". "Cosa c’e', Eva?". "Signore, so che mi hai creata, e hai fatto per me questo splendido giardino e tutti questi meravigliosi animali, e quell’allegro e comico serpente, ma io non sono proprio felice…". "Come mai, Eva?". "Dio, mi sento sola. E sono proprio stufa di queste mele!". "Bene, Eva, in questo caso posso aiutarti, creero' un uomo per te". "Cos’e' un uomo, Signore?". "Questo ‘uomo’ sara' una creatura difettosa, con molti tratti negativi. Ingannera', mentira', e sara' superbo; insomma, ti dara' parecchi grattacapi. Fara' spesso brutte figure, e sara' scioccamente curioso. Avra' scarso intelletto e poca sensibilita' e trovera' soddisfazione in cose infantili come cacciare o prendere a calci una palla. Come vedi non sara' molto brillante e avra' sempre bisogno dei tuoi consigli per pensare correttamente. Ma, visto che me lo chiedi, lo creero', e lo faro' in modo che possa soddisfare le tue, ehm, esigenze fisiche". "Mmm… sembra proprio una gran cosa!" dice Eva alzando ironicamente le sopracciglia. "Cosa devo fare in cambio, mio Dio?". "Si', allora… lo potrai avere ad una condizione… come ti ho gia' detto sara' orgoglioso e arrogante, e colmo di autocompiacimento… percio' dovrai fargli credere che ho creato lui per primo… ma ricorda… questo sara' il nostro segreto… da donna a donna!"


Il Presidente degli Stati Uniti sta per venire in visita ufficiale in Italia. A Roma, nel frattempo, il Presidente del Consiglio organizza i preparativi per l'importante vertice. Si fa avanti un segretario: "Presidente, data l'ingente somma di denaro che dobbiamo all'America, sarebbe bene che lei andasse di persona all'aeroporto a ricevere il Presidente americano...". Il Presidente del Consiglio non e' convinto, ma alla fine accetta. Arriva il gran giorno: l'Air Force One atterra a Fiumicino, piove, e il Presidente del Consiglio aspetta l'illustre collega al riparo nella sua auto blu. Si fa avanti il segretario: "Presidente, vista l'enorme cifra che dobbiamo agli Americani, sarebbe bene che andasse a ricevere il Presidente sotto la scaletta...". "Con questa pioggia? Non se ne parla neanche". "Ma, Presidente, sono migliaia di miliardi di debiti...". "E va bene!" sbuffa il Presidente del Consiglio, che esce dall'auto e va incontro a Clinton che sta scendendo dall'aereo. Ad un certo punto, un ministro italiano si accorge con orrore che il Presidente del Consiglio ha i pantaloni rimboccati. Subito affianca il suo capo e gli sussurra: "Presidente, abbassi subito i pantaloni, Presidente !!". "Ma insomma quanti soldi gli dobbiamo ?"


Un siciliano in giro per New York ha fame, vede l'insegna di un negozio che dice "hot dog" (cane caldo) e decide di provare. Entra nel negozio e chiede  un hot dog. Il cameriere prende il panino, lo taglia, ci mette dentro il wurstel, poi la senape, lo incarta, e lo consegna al siciliano che paga ed esce fuori dal negozio. Preso dalla curiosita', non appena uscito dal negozio, il siciliano apre il pacchetto, tira fuori il panino, lo scarta e lo apre per vedere che cosa c'e' dentro e d'improvviso sobbalza arrabbiatissimo con un'esclamazione di sdegno. Rientra velocemente nel negozio di hot dog e apostrofa il cameriere: "Vabbene che si tratta di cane caldo, ma proprio la minchia mi doveva dare?".


Un giovane, emigrato in America per fare fortuna, durante una giornata di liberta' si reca a visitare i modernissimi Grandi Magazzini quando scorge in una zona appartata del terzo piano una macchina con un cartello "Sostituisce la donna ! - Introdurre 20 cents". Incuriosito esamina la macchina che presenta molte lucine colorate ed un unico foro centrale contornato di gomma nera... Meravigliato pensa: "Questi Americani... fanno fare tutto dalle macchine!". Tentato di provare, mette l’uccello nel foro e inserisce 20 centesimi. La macchina s’illumina, emette una serie di suoni e ... si ritrova con un bottone cucito sulla cappella!


Un Americano in vacanza a Napoli si reca dall'ortolano per fare un po' di spesa: "Paisa'', cosa essere quello?!". "Ah signuri', quelle sono mele" risponde il buonuomo. "Quelle essere mele?!? Noi in America avere mele grandi cosi'" dice l'americano con aria di disprezzo. "E quelle, cosa essere!". "Ah quelle, quelle so aranci, Mister". "Quelle essere aranci?!? Noi in America avere aranci grandi cosi', Bhea!!". Con aria sempre piu' disgustata  continua a chiedere i vari prodotti cosa fossero per poi disprezzarli. Ad un certo punto passa un camion con dei cocomeri enormi e l'americano subito: "Cosa essere quelli?" ed il napoletano: "Ah quelli, niente so PISELLI".


Un tizio entra in un edificio e prende l'ascensore. Preme il bottone per il quinto piano. Al secondo piano la piu' fantastica stupenda magnifica ragazza che abbia mai visto entra e inizia a mettersi in posizioni seducenti contro la parete dell'ascensore. Il tizio non sa piu' dove guardare e inizia a diventare nervoso. La donna inizia a slacciarsi i bottoni della camicia e la butta per terra. Poi slaccia il reggiseno e lo butta per terra. A questo punto il tizio e' nervosissimo. Lei: "Fammi sentire una vera donna!". Allora il tizio si slaccia la camicia, la butta per terra e dice: "Prendi, STIRALA!".


Un inglese, un olandese ed un francese sono in Arabia Saudita. Stanno facendo baldoria a base di alcoolici e donne quando, all'improvviso, la polizia saudita li arresta. Come si sa il possesso di alcool è una grave offesa nei paesi arabi, e cosi' i tizi sono tutti condannati a morte! Comunque, dopo molti mesi e con l'aiuto di avvocati molto bravi e costosi, la loro pena e' modificata in prigione a vita  Per un colpo di fortuna, arriva la festa nazionale Saudita e lo Sceicco, estremamente benevolo, decide che loro potrebbero essere rilasciati dopo avere ricevuto solo 20 frustate ognuno. Al momento della loro punizione, lo Sceicco annuncia: "È il compleanno della mia prima moglie oggi, e lei mi ha chiesto di permettere a ognuno di voi un desiderio prima della fustigazione". L'olandese e' il primo, ci pensa un attimo e poi dice: "Per favore mettetemi un cuscino dietro la schiena. Viene accontentato, ma il cuscino dura solamente 10 frustate, dopo di che e' ridotto in brandelli. Quindi lascia la zona della punizione sanguinante e piangente di dolore. Il francese e' il successivo. Dopo avere guardato con orrore l'olandese chiede: "Per favore mettetemi due cuscini dietro la schiena". Ma anche con l'aiuto di due cuscini dopo 15 frustate il cuscino va in brandelli e il francese viene condotto via sanguinante e urlante per il dolore. Tocca all'inglese, ma prima che lui possa dire qualsiasi cosa, lo Sceicco si rivolge a lui e gli chiede: "Lei proviene da una delle più belle parti del mondo e la sua cultura è una delle più eccellenti del mondo. Per tali motivi le concedo due desideri! "Grazie, Sua Altezza Reale e Misericordiosa" risponde l'inglese. "In riconoscimento della Sua gentilezza, il mio primo desiderio è che Lei non mi dia 20, ma 100 frustate". E lo sceicco con grande ammirazione: "Non solo Lei una persona onorevole, ma e' anche molto coraggiosa. Cosi' sia. E il suo secondo desiderio?". E l'inglese: "Metta il francese sulla mia schiena".


Un Israeliano e' seduto fra due Arabi in un aereo che vola fra Gerusalemme e Amman. Un po' nervoso (siamo in piena Guerra del Golfo e i suoi due vicini non hanno l'aria tranquilla), l'ebreo fa di tutto per distendere l'atmosfera, ma senza successo. Allora quando i due Arabi gli domandano con aria provocatoria di andare a cercare due succhi d'arancia, lui si alza per andare a chiederli alla hostess... Nel frattempo i due Arabi sputano nelle sue scarpe. Lui porta loro i due succhi d'arancio e il resto del volo trascorre tranquillo. Quando l'aereo si sta per avvicinare alla destinazione, l'Israeliano si rimette le scarpe e sente l'infame bava che attraverso il tessuto gli bagna la pelle. Egli si gira verso uno dei suoi vicini e gli dice: "Sapete, se si vuole che un giorno il Medio-Oriente sia in pace, bisognera' che gli Arabi la smettano di sputare nelle scarpe degli Israeliani e che gli Israeliani la smettano di pisciare nei succhi d'arancia degli Arabi...".


Un contadino e suo figlio sono in visita per la prima volta in una grande citta'. Ad un tratto vedono le luci sfavillanti di un grande magazzino e, attratti, entrano. Quello che piu' li attira e' un ascensore: due porte argentate che si aprono e chiudono lasciando passare la gente. Dopo un po' che sono li' vedono una vecchia entrare, le porte si chiudono, passano alcuni secondi in cui si accendono delle lucette con dei numeri che salgono: 1... 2... 3... 8... e poco dopo che scendono ...7... 5... 2... 1. Si aprono le porte ed esce una stupenda bionda super sexy. Allora il contadino si rivolge tutto eccitato al figlio e gli dice: "Corri subito a casa e porta qui tua madre!".


Due uomini si trovano, faccia a faccia, su un ascensore dell'Empire State Building. Il primo e' un negro, alto, elegante, fisico alla Cassius Clay; il secondo e' bianco, piccolo, sciatto, fisico mingherlino. Ad un tratto, mentre l'ascensore sale velocemente, il bianco, borbotta qualcosa, lentamente, del tipo: "Nero... sporco... peloso... puzzolente...". Il negro lo osserva, imperturbabile. Finalmente si aprono le porte e il negro aiuta il bianco ad uscire, nel senso che, afferratolo per la collottola lo solleva da terra, fino ad avere gli occhi alla stessa altezza dei suoi. Quindi, con voce calma, ma decisa gli dice: "Se era un indovinello, e' il buco del culo. Se dicevi a me, sei un uomo morto".


Una signora, povera ed ignorante, fa una ricca vincita al lotto. Decide quindi di festeggiare in un ricco albergo di Napoli e si presenta alla reception urlando con arroganza: "BONGIORNO, vulesse na stanza, a chiu' bella e grande ca' tenite". "Signora, la prego, abbassi la voce! In che cosa le posso essere utile" dice il portiere con molta calma. "E NON CI SIAMO CAPITI. VOGLIO NA' STANZA GROSSA E BBELLA" sempre in modi molto sguaiati. Allora il portiere fa accompagnare la "signora" dal facchino. "E NNO'! IO TENGO I SOLDI E VOGLIO NA STANZA PIU' GROSSA E BELLA". "Signora non si preoccupi, si accomodi". "EE NNNOOO!IO TENGO E SOLDI E VOGLIO NA STANZA PIU GROSSA E BELLA". "Ma non si preoccupi, signora -incominciando ad arrabbiarsi- si accomodi". "EEEE NNNOOO! IO TENGO E SOLDI E VOGLIO NA' STANZA PIU GROSSA E BELLA!". E il facchino, arrabbiandosi anche lui: "SIGNO' (MANNAGGIA A MORTE) TRASITE CHEST' E' L'ASCENSORE".


Tre balbuzienti leggono di una cura sperimentale, e si presentano alla clinica. Una dottoressa molto sexy spiega loro i dettagli promettendo una lauta ricompensa e conclude dicendo: "Chiunque di voi guarira' dalla balbuzie potra' far l'amore con me per una notte intera". I tre si sottopongono cosi' alle torture di cui e' fatta la cura, e alla fine si presentano al test. La dottoressa chiede al primo: "Tu, dove sei nato?" e lui risponde: "R-r-r-r-r-r-roma!". "Mi dispiace, non sei guarito. Avanti il prossimo!". Di nuovo la dottoressa dice "Tu, dove sei nato?" e lui: "M-m-m-m-milano!". "No, no", dice la dottoressa, "anche tu non sei guarito! Avanti il terzo!". Questi entra nella stanza. "Bene", fa la dottoressa, "dimmi tu dove sei nato". "Ascoli" risponde quello. "Bene", dice lei, "sei guarito!". E vanno entrambi in una stanza attigua dove passano l'intera notte. "Ah, che fantastica nottata", dice la dottoressa quando escono dalla stanza. "E sono felice di averti guarito". E quello risponde: "Piceno!".


Un ragazzo possiede un organo sessuale molto lungo, ma ha l'handicap di essere balbuziente, il che gli rende difficile abbordare le ragazze. Un  giorno non ne puo' piu' e decide di fare qualche cosa per cui va dal dottore: "Aaaappena aaaapro la bobobocca le dooonne fufuggono!...nonon popotro' mamai seservirmi di queeeello di cui Dio mimi ha dodotato!". E il dottore:  "Non e' grave. Voi conoscete senza dubbio il rapporto fra corde vocali e organo sessuale. Bastera' con una piccola operazione tagliare il pene e la voce tornera' normale". Dopo l'intervento effettivamente il ragazzo non balbetta piu', ma una settimana dopo ritorna dal dottore per lamentarsi:  "Dottore, e' orribile. Ora con quello che mi resta non posso fare grandi cose. Potreste rendermi il pene lungo come prima?".  E il dottore:  "Tr...Tr... Troppo  ta...tardi!".


In un ascensore di un Grand Hotel di Roma entra una bella bionda vestita molto elegantemente. Insieme a lei entra una cameriera. La cameriera sente un profumo intenso nell'ascensore, e comincia ad annusare. Al che la bella bionda dice con voce calda e sensuale: "Acqua di vose del maestvo Chapel. Compvato a Pavigi a Natale. 50 euvo al millilitvo. L'ascensore intanto sale. Si ferma al decimo piano ed entra una bellissima bruna anche lei tutta elegante e stratirata. Un altro intenso odore si diffonde nell'ascensore. La biondona e la cameriera annusano. La bruna: "Fiovi di Chantel Lugavz, compvato a New Yovk. 51 dollavi al millilitvo". L'ascensore sale. Arrivati al 15° piano si sente un enorme boato... BROOOOOOOOMMMMM!!!. La cameriera: "Broccoli, 50 centesimi ar ciuffo".


Pierino chiede al padre: "Papa', che cosa vuol dire contemporaneamente ?". "Vedi Pierino, io non ho studiato, ma comunque provero' con parole mie a  spiegarti il significato di questa  parola; dunque, vediamo .... quanti anni  hai tu, Pierino ?". "Ne ho nove, Papa' !". "Bene, allora devi sapere che 10 anni fa io sono partito per la Germania per andare a lavorare in fabbrica e ci sono rimasto tre anni". "Ma Papa'!, allora sei cornuto!". "Si', e contemporaneamente tu sei un figlio di puttana".


Una signora molto bella e' seduta in treno di fronte ad un signore con una barba molto bella. Dopo molta esitazione la signora si fa coraggio e chiede all'uomo: "Scusatemi, forse cio' vi sorprendera', ma mi piacerebbe accarezzare la vostra barba". Il signore e' sorpreso, ma accetta. Poco dopo l'uomo a sua volta domanda alla signora: "Scusatemi, rischio di imbarazzarvi, ma mi lascereste accarezzare la vostra fighetta, visto che vi ho lasciato accarezzare la mia barba?". La donna e' prima scandalizzata, ma poi, visto che nello scompartimento non c'e' nessuno, accetta. Ma mentre l'uomo mette in pratica il suo desiderio, riceve all'improvviso un sonoro ceffone. Sorpreso, egli chiede: "Ma non eravate d'accordo? In fondo io non mi sono opposto quando voi avete accarezzato la barba". E la signora risponde: "Si', ma io non vi ho messo il dito nella bocca!".


Un uomo sposato e' a letto in dolce compagnia della sua giovane e bella amante che gli chiede: "Giovanni, mi piacerebbe moltissimo fare all'amore con te, ma senza la barba". Ma Giovanni non e' d'accordo: "Ma, cara, se mi rado la barba mia moglie mi uccide!!". L'amante, con voce sempre piu' sexy e da gattina innamorata, insiste e insiste finche' il nostro Giovanni e' costretto ad accettare. Dopo la notte di fuoco Giovanni si accomiata dall'amante e torna a casa. La moglie sta dormendo e lui piano piano si infila sotto le coperte. Ma un brusco movimento fa svegliare la moglie che si gira verso di lui e accarezzandogli il viso al buio gli dice: "Ma Giorgio, non dovresti essere qui, mio marito dovrebbe tornare da un momento all'altro!".


Due scienziati vengono catturati dagli indigeni nell'Africa Nera e rinchiusi in una gabbia. Dopo qualche ora il capo tribu' apre la gabbia tira fuori un prigioniero e gli chiede: "Tu cosa preferire? Morte o Dunga Dunga?". Lo scienziato allibito pensa tra se': "La morte e' sempre la morte", quindi dice al capo senza esitare: "Scelgo Dunga Dunga". Detto fatto tutta la tribu' se lo incula a sangue e lo ributta nella gabbia morto. Passa la notte e la scena si ripete con il secondo prigioniero che senza  esitare risponde: "Scelgo la morte!". Allora il capo tribu' gli fa: "Va bene, ma prima Dunga Dunga!".


Un senegalese che si e' sempre comportato bene in vita muore e finisce in Paradiso. Gli viene data una nuvoletta e gli viene spiegato che puo' pregare 24 ore al di'. Dopo un mese va da San Pietro: "Insomma, mi annoio. Non e' possibile visitare l'inferno?". E San Pietro: "Certo! Ai beati e' concesso tutto". Il senegalese scende all'inferno e oltre al fuoco e ai dannati vede anche tre belle negrette nude con cui si trastulla per ore. Finito il viaggio il senegalese torna da San Pietro e gli dice: "Capisco il Paradiso, ma l'Inferno mi sembra piu' divertente. Non e' possibile fare lo scambio?". San Pietro gli risponde: "E' possibile, ma pensaci bene, perche' non e' consentito poi tornare indietro". Il senegalese pero' insiste e viene quindi spedito definitivamente all'Inferno. Ma qui giunto trova Lucifero che, spietato, lo frusta e lo ricopre di lava bollente. Il senegalese protesta: "Ma come ieri non era cosi'!". E Lucifero: "Lo so, ma ieri eri un turista e oggi invece sei un immigrato extracomunitario !".


Tre astronauti devono partire per lo spazio per un viaggio che durera' anni. Naturalmente visto che staranno nello spazio per tanto tempo sono liberi di portarsi quello che vogliono, per rendere meno gravoso il passare del tempo. Il primo dice che gli piacciono le donne e cosi' si porta dietro 20 donne bellissime. Il secondo dice che adora mangiare, cosi'  gli riempiono l'astronave di ogni possibile alimento. Il terzo confessa di essere un patito per il fumo e cosi' gli riempiono l'astronave di sigari e sigarette. I tre partono quindi ognuno con la sua astronave. Dopo 10 anni finalmente ritorna il primo astronauta. Si apre il portellone ed escono dozzine di bambini. Gli chiedono come e' andata  e lui: "Ah, veramente una bella missione". Dopo un po' arriva il secondo; si apre il portellone e ne esce una sfera compatta di lardo di 200 Kg che tutto contento se ne va. Dopo un po' arriva il terzo; si apre il portellone ed esce l'astronauta incazzato come una bestia. Gli chiedono com'e' andata e lui: "I CERINIIIIII".


Un italiano, un turco ed uno scozzese muoiono e si trovano  di fronte a San Pietro che gli dice: "Voi meritate di andare all'Inferno, ma oggi sono molto buono e percio' vi concedo una seconda possibilita' e vi faro' tornare sulla Terra. Ma dovrete rinunciare al vostro piu' grande vizio. Tu, italiano, dovrai dire no alla gola! Tu, scozzese, dovrai dire no all'avarizia! Tu, turco, dovrai dire di no alla sodomia!". Ritornati sulla Terra i tre arrivano davanti ad un ristorante. L'italiano vede le splendide portate, prova a resistere, ma alla fine entra. Gli altri due: "No! Non lo fare! Ricordati di San Pietro!", ma l'italiano entra e, appena varcata la soglia... paff... scompare. Gli altri due proseguono, e lo scozzese vede per terra un portafoglio gonfio di soldi. Anche lui tenta di resistere, ma alla fine decide di prenderlo. Il turco gli grida: "No! Non farlo!".  Ma lo scozzese non resiste alla tentazione e, proprio mentre si china a raccogliere il portafoglio...paff ... scompare il  turco.


Muore Einstein e  alle porte del Paradiso viene bloccato da S.Pietro che gli dice:  "O anima, per lasciarti entrare devi prima dirmi chi sei".  "Sono Einstein".  "Devi darmi una prova".  Einstein scrive una formula matematica e San Pietro lo riconosce e lo fa entrare.  Poi muore Picasso e San Pietro:  "O anima, per lasciarti entrare devi dirmi chi sei".  "Sono Pablo Picasso".  "Dammi una prova".  Picasso dipinge una splendida tela e San Pietro lo riconosce e lo fa entrare.  Muore Mike Bongiorno e San Pietro:  "O anima dimmi chi sei?".  "Sono Mike Bongiorno, allegria!!".  "Devi darmi una prova". Mike Bongiorno comincia a dire Allegria, Gira la ruota etc etc".   "Si, ma tutti possono dire allegria, devi darmi una prova piu' concreta, anche Einstein e Picasso lo hanno fatto". E Mike:  "Einstein, Picasso? e chi  sono?". E San Pietro:  "Si, sei proprio Mike Bongiorno. Entra pure in paradiso".


Un signore e' restato senza capelli, e ne soffre assai. Ma mentre e' in vacanza un mago brasiliano gli dice che lui ha un segreto per far crescere i capelli: deve dormire 15 notti con la testa in mezzo alle gambe della moglie. I due ci provano: dopo la prima notte non si vede niente, dopo tre notti niente... la penultima notte nasce un po' di peluria, e l'ultima notte si trova con una bellissima chioma. Tutto contento porta la moglie a teatro, e vede davanti a lui un signore con una testa che sembra una palla da biliardo. Dice alla moglie: "Glielo dico?". E lei: "Ma dai, e' uno che non conosci...". "Eh, ma tu non sai quanto si soffre...". Fanno un po' a tira e molla, finche' il marito batte sulla spalla del signore davanti a lui e gli dice: "Scusi signore, se mi permetto, ma...". Pero' nel vedere che il signore (girandosi) porta un paio di magnifici baffi alla Francesco Giuseppe il marito si interrompe e dice: "A lei non lo dico perche' e' uno sporcaccione!".


Un balbuziente che abita in via Pomponazzi trova un elefante morto sulla soglia di casa che gli impedisce di entrare. Telefona alla polizia per farlo togliere: "P-p-p-ront-t-t-o P-p-oo-p-p-oolizia! C-c-c--c'e'  un e-e-e-elef-fante m-m-orto dava-a-a-anti ca-c-c-caasa mia!". La polizia: "Ci dica dove abita che veniamo a prenderlo". Il balbuziente: "A-a-abito in v-v-v-ia P-poo... P-p-poo... P-p-oo"  e imbestialito butta giu' il telefono perche' non riesce a dire il nome. Fa passare 10 minuti, si calma e ritelefona:  "P-p-pront-t-t-o P-p-oo-p-p-oolizia! C-c-c-c'e' un e-e-e-elefante m-m-m-orto dava-a-a-anti a-a-alla m-m-m-ia po-o-o-rta!".  E il poliziotto:  "Ah e' ancora lei... se mi dice dove abita veniamo subito". Il balbuziente:  "S-s-sto in v-v-via P-p-pooo... P-p-p-poo... Poo..." e ancora piu' infuriato butta giu' il telefono. Passano tre ore e il balbuziente ritelefona: "Pr-r-ront-t-to P-poolizia! S-s-sono qu-quello dell'e-e-e-elefante!". " Allora ci dice dov'e' l'elefante?". " In v-v-ia Po". E il poliziotto: "E ci ha messo 3 ore per dire che sta in via Po?". "N-n-no c-c-ci ho m-m-messo tre ore per po-portare l'e-e-elef-fante da via Poo-pomponazzi a v-v--ia P-po!".


Tre italiani, un milanese, un siciliano e un romano, se ne vanno in vacanza nel  Mato Grosso dove vengono rapiti dagli indigeni. Si svegliano tutti e tre nudi e legati a dei pali con tutta la tribu' che danza intorno. Ad un certo punto arriva lo stregone: "Tu! (rivolto al siciliano). Adesso ti scorticheremo vivo e poi faremo di tua pelle canoa per  tribu'! Prima pero' noi esaudire ultimo desiderio. Dimmi". E il siciliano: "Voglio mangiare una cassata!".  Parte uno, ritorna con la cassata, il siciliano la mangia, lo spellano vivo, e con la pelle fanno una canoa. La stessa scena si ripete con il romano che chiede come ultimo desiderio degli spaghetti all' amatriciana. Nuova canoa per la tribu'. Arriva il turno del milanese. "Tu!". "Sa voet? Negher!". E lo stregone:  "Tu scherzare, ma noi fare di te canoa! Dire desiderio!". Il milanese chiede una forchetta che subito gli viene portata, guarda le canoe fatte con la pelle degli amici e poi: "Ue' negher! (bucandosi con la forchetta), col casu che fai una canoa!!".


Pierino chiede alla mamma: "Mamma, ma come nascono i bambini?". La mamma ritiene che sia giunto il momento di spiegare al piccolo i misteri della vita: "Vedi, Pierino, papa' e mamma si sono piaciuti, si sono sposati e poi si sono dati tanti bacini e hanno fatto l’amore e sei arrivato tu". "Ma allora vuol dire che se prendi l’uccellino di papa' nella tua patatina arrivano i bambini?". "Bravo, proprio cosi'!". "Ma tu ieri sera tenevi l’uccellino di papa' in bocca... e allora cosa arriva?". "Gioielli e regali!!".


Una coppia di sposini giapponesi scelgono di andare a Venezia per il loro viaggio di nozze, durante il quale consumeranno la loro prima volta. Giunti in laguna, si recano subito all'albergo da loro scelto. Sono nella loro stanza e mentre il marito impaziente disfa le valigie la mogliettina si fa una doccia, si profuma per bene e si distende trepidante sul letto. Quindi anche il marito, finito con le valigie, si fa la doccia si profuma ed indossato un accappatoio rientra nella camera da letto. Appena entrato, guarda la sua venere con desiderio, si slaccia l'accappatoio e, mostrando orgoglioso i suoi attributi, urla: "Banzai!!!". La sposina butta l'occhio sul basso ventre del marito e con tono deluso: "Heeeee, banzai.... vorrai dire "bonsai!!"


Un tizio che si era sempre dedicato ai piaceri, insomma un epicureo, muore e finisce all'inferno dove lo attende un custode, vestito con uno bell'abito, che lo invita ad accomodarsi. Il tizio entra e molto incredulo trova un ambiente da favola: ampi saloni, comode poltrone, gente che si diverte. Gli offrono un aperitivo e inizia a conversare con altri dannati: "Ma siamo davvero all'Inferno?". "Si', certo!". "Ma come passate il tempo?". "Beh, facciamo quello che ci pare, mangiamo, ci divertiamo, facciamo all'amore...;  io sono qui da 500 anni e mi diverto moltissimo!". Ad un certo punto, dopo il pranzo luculliano, i nuovi  arrivati, compreso il tizio, sono invitati a fare un giro dell'Inferno. Visitano vari posti uno piu' bello dell'altro con divertimenti di ogni genere, finche' arrivano in una zona di crateri infuocati con dei dannati e dei demoni che li infilzano.  Al che il tizio esclama:  "Lo sapevo, questo e' il vero inferno!". "No, no, questo e' solo l'inferno dei cristiani: loro lo vogliono cosi'!".


Una turista sta visitando il Giappone. Un giorno, mentre e' in giro, le scappa la pipi'. Cerca un bagno pubblico e trova una specie di cabina telefonica chiusa con la scritta WC. Accanto alla porta un unico tasto, premuto il quale la porta si apre elettricamente. Dentro vi e' un intenso profumo, fiori, un cesso color rosa sfumato! Sedutasi sull' asse, fa pipi' e poi si accorge che manca la carta igienica, ma di fronte a lei c'e' un pannello con vari pulsanti di cui il primo specifica la lingua; lei seleziona l'italiano e sente una deliziosa vocina incoraggiarla a provare le meraviglie di quel cesso futurista! Lei preme il secondo pulsante, e subito un getto di acqua tiepida le irrora le chiappe, poi ancora piu' stupita, preme il terzo e un getto di aria calda gliele asciuga... Quarto pulsante e subito un'ondata di profumo le si sparge attorno. Presa da queste meraviglie, la ragazza si lascia sfuggire un'esclamazione: "CAZZO!!". Allora la vocina con tono piu' dolce che mai dice: "Quinto tasto, prego!"


Pierino torna a casa da scuola e chiede rivolgendosi al padre: "Papa', cosa mangiamo stasera?". Ma il padre con gli occhi pieni di lacrime, sconsolato, si lancia in un pianto a dirotto. Allora va dal nonno e gli fa la stessa domanda: "Nonno, cosa c'e' stasera da mangiare?" e il nonno, come il padre, risponde con un pianto a dirotto e poi fugge dalla stanza. Allora Pierino corre dalla sorella facendo la stessa domanda, ma anche la risposta e' la stessa e la sorella si mette disperata a piangere e fugge dalla stanza. Ormai sull'orlo della disperazione Pierino, con le lacrime agli occhi, entra in cucina dove la madre sta cucinando e chiede: "Ma allora, mamma, cosa c'e' stasera da mangiare?". "Lingua!".


Un uomo, dopo un duro giorno di lavoro, decide che ha bisogno di un po' di relax e decide di andare in una casa di appuntamenti. Non appena entrato la tenutaria gli dice: "Guardi che abbiamo una novita', una cinesina che e' un amore". L 'uomo, visto il bell' aspetto della Cinesina, decide di appartarsi con lei. Vanno in una stanza e cominciano a scopare, mentre l'uomo pompa con forza, la ragazza inizia a contorcersi urlando: "Sung wa, Sung Wa...". Il tizio capisce che e' un modo di dire cinese per dire grande.. fantastico e, inorgoglito, continua a chiavare con maggior impeto. Il giorno dopo il Presidente della sua azienda, sapendo che lui e' l'unico pratico del gioco del golf, lo manda a giocare con un facoltoso cliente cinese. Il cinese con uno splendido tiro manda la pallina in buca al primo colpo. L'uomo per congratularsi e per far vedere che parla qualche parola in cinese esclama: "Sung wa, Sung wa". Il cinese si gira: "Buco sbagliato? Perche' dire buco sbagliato...?"


Un bambino viene svegliato da strani rumori: gniiik, gniik, ah, ah. Piano piano si avvia lungo il corridoio fino alla camera dei genitori e sbirciando dalla porta socchiusa vede la mamma sotto ed il papa' sopra. Spalanca la porta e urla: "Che cosa state facendo!!!". Dopo un attacco cardiaco il papa' risponde: "Ti stiamo facendo un fratellino!". Ed il bambino: "Io non lo voglio un fratellino!". Chiude la porta sbattendola: SLAM! Dopo una settimana stessa scena: gniiik, gniik, ah, ah. Sbirciando dalla porta socchiusa il bambino vede questa volta il papa' sotto e la mamma sopra. Spalanca la porta e urla: "Che cosa state facendo!!!". Colpo apoplettico, e quindi la mamma risponde: "Ti stiamo facendo una sorellina!". E il bambino: "Io non la voglio una sorellina!". Chiude la porta sbattendola: SLAM! Passa circa un mese e la situazione si ripresenta: gniiik, gniik, ah, ah... Il bambino in punta di piedi percorre il corridoio fino alla camera dei genitori, e sbirciando dalla porta socchiusa vede la mamma a quattro zampe, e il papa' dietro. Spalanca la porta e urla: "E NON VOGLIO NEANCHE IL CAGNOLINO!!!". SLAM!


Un tizio lamenta da qualche tempo forti dolori all'uccello e decide di consultare il medico, che purtroppo gli dice che la situazione e' grave ed occorre asportarlo chirurgicamente. Il tizio consulta vari specialisti, ma tutti gli dicono che bisogna tagliarlo via. Gli viene infine consigliato un medico cinese grande esperto nel campo delle patologie del pene. Il cinese lo visita e sentenzia: "Questi medici occidentali! Pensano che tutto si lisolva tagliando. Noi invece in Cina siamo meno dlastici e celchiamo di alleviale al paziente ogni dolole". "Ma allora, dottore, mi dice che c'e' una speranza di non ricorrere al bisturi?". "Celtamente. Io da anni in questi casi uso pomata di mia invenzione che pelmette di  evitale opelazione. Basta applicare la pomata per una settimana e...". "... e guariro' completamente senza tagliare?". "Non ci sala' bisogno di tagliale. Dopo una settimana cadla' da solo...!"


In piena guerra fredda la delegazione del Congo, stato filo-comunista, si reca in Unione Sovietica in visita diplomatica. I delegati Africani vengono portati in giro per Mosca finche' arrivano in un locale notturno dove alcune persone si stanno puntando una pistola alla tempia. Allora chiedono: "Gosa essere guello?". "Questo e' il nostro sport nazionale: la roulette russa! Si prende una pistola, si carica, tutti i colpi sono a salve, meno uno". I delegati rimangono affascinati dalla crudelta' del gioco e, terminata la visita, ritornano in Congo. Tempo dopo e’ la delegazione che si reca in Congo. Vengono anche loro portati in giro a vedere le bellezze locali, ed alla fine sono portati in una capanna. Il capo africano dice: "In guesta gapanna noi tenere nostro sbort nazionale: la roulette del Gongo!". I delegati russi entrano dentro e strabuzzano gli occhi: la capanna e' piena di donne nude bellissime. "Bello, ma come si gioca?". "Dudde guesde donne fare bombini, ma una essere gannibale!!".


La FIAT invia alcuni ingegneri in Giappone per vedere come si realizza la Qualita' Totale. Visitano le enormi e modernissime catene di montaggio robotizzate e vedono gli operai che lavorano meticolosamente. Notano anche che alla fine della catena di montaggio un operaio chiude un gatto vivo dentro a ogni bagagliaio e chiedono allora il perche' di tale strano comportamento. Viene spiegato loro che se il giorno dopo il gatto e' ancora vivo l'auto non e' perfettamente a tenuta stagna e deve essere ricontrollata. I tecnici della Fiat tornano in Italia e mettono a frutto quanto hanno imparato. Dopo un anno i Giapponesi vengono in Italia per vedere come sono stati applicati i principi della Qualita' Totale. Visitano le catene di montaggio automatizzate e robotizzate e... notano che in fondo alla linea di montaggio un operaio infila un gatto in ogni macchina. Incuriositi chiedono il motivo di tale azione e viene risposto loro: "Se domani il gatto non c'e' piu' cerchiamo il buco!"


Su una nave tutti i membri dell' equipaggio sono balbuzienti. Un giorno, mentre la nave e' al largo, la vedetta scorge una nave in lontananza: "Ca-ca-capi-pi-pi-ta-ta-tano, una na-na-na-ve a dri-dri-dritta!". "So-so-sono a-a-ami-mi-mici o ne-ne-nemi-mi-mici?". All' improvviso la nave in lontananza spiega una bandiera nera, con teschio e tibie incrociate. La vedetta urla: "Ca-ca-capi-pi-pi-ta-ta-tano, i pi-pi-pi-pi,i pi-pi-pi-pi,i PI-PI-RA-RA-TI !!!!". Il capitano chiama il nostromo: "No-no-nostro-stro-stromo, pre-pre-presto!". Arriva il nostromo: "S-s-s-si, ca-ca-capi-pi-pi-ta-ta-tano?". "Ci-ci-ci so-so-sono i pi-pi-pi-pi,i pi-pi-pi-pi,i PI-PI-RA-RA-TI !!!". Intanto la nave pirata si avvicina. Il nostromo convoca i marinai: "Tu-tu-tu-tutt-tt-tt-tti s-s-sul po-po-po-ponte!". I marinai arrivano e rispondono: "Si-si-si-siss-ss-ss-ssign-gn-gn-gnor-r-r-r-r-re!". Il capitano annuncia: "Ci-ci-ci so-so-sono i pi-pi-pi-pi,i pi-pi-pi-pi,i PI-PI-RA-RA-TI !!!!". Scena di panico generale, mentre la nave pirata e' sempre piu' vicina. Il capitano prosegue: "Ma-ma-ma-ma...". Arriva la mamma del capitano: "Si-si-si, fi-fi-figlio, hai ch-ch-ch-chiama-ma-ma-ma-mato?". Il capitano: "N-n-n-o, st-st-sta-stavo d-d-d-ice-ce-cendo ma-ma-ma-mari-ri-rinai, no-no-noi co-co-co-comba-ba-batt-tt-ttere-re-remo co-co-contro i pi-pi-pi-pira-ra-ra-rati, pe-pe-per le no-no-nostre vi-vi-vite e pe-pe-per la pa-pa-pa-pa...". Arriva il papa' del capitano: "Si-si-si, fi-fi-figlio, hai ch-ch-ch-chiama-ma-ma-ma-mato?". "N-n-n-o, st-st-sta-stavo d-d-d-ice-ce-cendo pe-pe-per la pa-pa-pa-pa-patr-tr-tria". La nave pirata e' ormai vicinissima. Il capitano ordina: "Uo-uo-uo-uomi-mi-mi-mini, ai ca-ca-ca-cann-nn-nno-noni!". "Si-si-si-siss-ss-ss-ssign-gn-gn-gnor-r-r-r-r-re!". La nave pirata sta per iniziare l' arrembaggio... Capitano: "Fuo-fuo--fuo-fuo-fuo-fuo-fuo-fuoc-c-c-c-c-c-co !!!!!". E i cannoni: 'PU-PU-PU-PU-PU-PU-PU-PU-PU-PU-PU-PUMMM!!!!!!'


Pierino al babbo: "Papa' cos' e' la politica?". Il papa': "Vedi Pierino, non e' facile da spiegare cos' e' la politica, ma posso provare con un esempio: io porto a casa i soldi quindi sono il capitalismo, tua madre li amministra quindi e' il governo, la cameriera e' la classe operaia, tu che brontoli sempre che vuoi una paghetta piu' alta sei il sindacato, e la tua sorellina e' la generazione futura". Quella stessa notte Pierino viene svegliato dal pianto della sorellina che si era fatta la cacca addosso. Decide quindi di andare a svegliare la madre e mentre va verso la camera dei suoi, sente dei rumori provenienti dalla stanza della cameriera, sbircia nella serratura e vede suo padre a letto con la cameriera, e ad un tratto ha l'illuminazione: "Ho capito cos'e' la politica : il capitalismo si fotte la classe operaia, il governo dorme e i sindacati stanno a guardare, mentre le generazioni future sono nella merda fino al collo!!".


Marito e moglie sposati da alcuni anni: lui passa la sera al bar cogli amici, lei a casa alla TV. Quando lui torna a casa dal bar o e' ubriaco o  lei dorme gia'. La loro vita sentimentale e sessuale e' a pezzi. Una sera lui torna a casa presto, prende in braccio la moglie che guarda la TV e le dice: "Andiamo su". Lei protesta: "Ah si'! Dovrei sempre stare qui ad aspettare i tuoi porci comodi?". Lui: "Ma dai, cara, lo sai che ti amo, e' vero ho sbagliato, ma ora andiamo" e la porta in camera da letto. Le chiede di spogliarsi. Lei lo fa, incerta ma anche vogliosa dopo mesi di astinenza. Lui: "Adesso mettiti a testa in giu' davanti allo specchio dell'armadio, tieniti su con le braccia". Lei: "Ma??". Lui: "Ti prego, fai come ti dico. Adesso girati e specchiati, cosi' capovolta, ora divarica le gambe". Lei: "Cosi'??". Lui "Perfetto!". Si avvicina a lei da dietro e guardandola riflessa nello specchio le piazza il mento sulla fessura e le dice: "Cazzo, avevano ragione i ragazzi, starei proprio bene col pizzetto!"


Due ragazzini a scuola sentono la parola pene mentre giocano in cortile. Uno chiede all'altro se sa cosa sia il pene, ma il ragazzino non lo sa e si ripromette di chiederlo al papa' appena torna a casa. Dopo pranzo, il piccolo chiede al padre "Papa', cosa e' un pene?". Suo padre risponde: "Figlio mio, invece di dirtelo, te lo mostro". Cosi' vanno nel bagno e il padre s'abbassa i calzoni dicendo: "Figlio, questo e' un pene, anzi  e' un pene perfetto". Il giorno dopo a scuola il ragazzo ritrova l'amico e vanno al bagno insieme. Si abbassa i calzoni e dice: "Vedi questo? E' un pene... anzi se fosse stato cinque centimetri piu' corto, sarebbe stato un pene perfetto".


In un Paese fuori d'Italia esiste uno stato dove il cambio e' molto vantaggioso, ma dove la liberta' di pensiero e di parola e' molto scarsa. Un italiano vi si reca per comprare con poca spesa tutto il comprabile. Cosi' entra in un negozio di abbigliamento e compra un sacco di vestiti per poche migliaia di lire. Poi va in un negozio di scarpe e anche qui compra un sacco di scarpe per poco prezzo. Mentre prosegue lo shopping, il tizio comincia a sentire un gran male ad un dente e cosi' pensa: "Magari trovo un dentista bravo quanto quelli italiani, ma che vuole poco come onorario". Si reca pertanto da un dentista e, prima dell'intervento, domanda quale sia il suo onorario per un'estrazione dentaria. E il dentista, deciso, gli chiede 10 milioni di lire, non un soldo di meno. L'italiano protesta: "Ma come... un prezzo tanto alto in un Paese cosi'? Ho comprato camicie, pantaloni, scarpe per poche migliaia di lire...". E il dentista: "Vede, caro signore, si tratta di una operazione laboriosa e molto lunga. Siccome in questo Paese e' obbligatorio tenere la bocca ben chiusa, per estrarre il dente con le tenaglie devo passare per il buco del culo".


Un gruppo di bambini della terza, quarta e quinta elementare sono accompagnati da due maestre al locale ippodromo per imparare qualcosa sul mondo dei cavalli. Durante il giro alcuni dei bambini decidono di andare alle toilettes per cui viene deciso che le bambine sono accompagnate da una delle maestre, mentre i maschietti dall'altra. Dopo un po' le maestre escono e aspettano fuori, ma poco dopo uno dei maschietti esce dalla toilette e dice alla maestra che alcuni compagni non riescono ad arrivare all'urinatorio. Non avendo altra scelta la maestra entra e comincia ad issare i piccoli ragazzini prendendoli per le braccia uno ad uno. Ma giunto all'ultimo cerca di alzarlo senza riuscirci, notando pero' che e' ben dotato per un ragazzino di scuola elementare. "Io credo che tu sia della quinta..." lei comincia a dire. Ma lui subito: "No madam, io sono della settima, corro su Silver Arrow. Comunque grazie per l'elevazione!".


C'e' un bambino poverissimo che abita al limitare di una grandissima tenuta di una famiglia ricchissima, d'inverno soffre il freddo, la fame, vive di quel che puo'. Nella famiglia ricchissima invece c'e' un bambino bello, paffutello e soprattutto che puo' fare quel che gli pare. Un giorno s'incontrano e quello ricco decide di fare valere la sua superiorita' : "Sai io ho una tenuta grandissima, servitori dappertutto e qualsiasi cosa io voglia, anche da mangiare, me lo portano subito!". "Si', ma io ho una cosa che tu non hai!". "Io tutti gli anni faccio un viaggio in un posto diverso del mondo e ci rimango per un mese e mi diverto un mondo!". "Si', ma io ho una cosa che tu non hai!". "Io ho tutti i giochi piu' divertenti e piu' disparati di questa terra, non faccio altro che spassarmela dalla mattina alla sera...". "Si', ma io ho una cosa che tu non hai!". "MA COSA E' QUESTA COSA?? (esasperato)". "IL CANCRO!".


Una signora con una bimba di pochi anni si avvicina ad un tizio davanti alla stazione: "Scusi, per Piazza della Vittoria?". Il tizio che purtroppo e' balbuziente con mille smorfie risponde: "Pre... prenda la stra... stra... da a si... si... sinistra e svo... svo... svolti al semaforo!". "Grazie, molto gentile!". La signora si allontana e dopo poco avvicina di nuovo al tizio: "Scusi... per Piazza della Vittoria?". Il tizio pazientemente tra mille smorfie risponde: "Pre... prenda la stra... stra... da a si... si... sinistra e svo... svo... svolti al semaforo!". "Grazie, molto gentile!". La Signora si allontana  e subito dopo si ripresenta chiedendo: "Scusi, per Piazza della Vittoria?". Il tizio a questo punto balbettando ancora di piu' per il nervoso domanda: "Ma... ma... ins...omma... non ha an... cora ca... ca... pito?". "Veramente si', ho capito benissimo... ma lo faccio per la bambina che si diverte tanto!".


Due amici, uno pescatore e uno cacciatore, si narrano ogni volta le rispettive avventure, ma con gli anni sparano frottole sempre piu' grosse. Un giorno decidono di dirsi per il futuro sempre la verita'. Giorni dopo si vedono e il pescatore racconta: "Ieri sono stato a pescare e ho preso un'anguilla di 20 metri!". "Boom!". "Ma eravamo d'accordo che nessuno metteva in dubbio i racconti dell'altro". "Va bene, ci credo". E' la volta del cacciatore di raccontare le sue avventure: "Ieri sono stato sui monti e ho abbattuto un alce enorme, ma sono stato sorpreso dal guardiacaccia e quindi gli ho dovuto sparare". "Ma cosa mi dici?". "Certo! Poi sono scappato in auto, ma mi ha fermato la polizia e allora sono stato costretto a sparare pure a loro". "Ma va la', ma cosa mi dici?". "E poi mi sono nascosto in un bar e sono stato circondato da una folla che mi voleva linciare; allora ho preso il fucile...". "E la miseria! Non mi vorrai far credere che...". E il cacciatore: "Senti, o accorci l'anguilla o faccio una strage!".


Pinocchio sta facendo il bagno in mare. Sulla spiaggia la Fata Turchina lo sorveglia. Trascorso un po' di tempo la Fata Turchina dice a Pinocchio di uscire dall'acqua. Pinocchio esce e corre verso la Fata, ma inciampa e cadendo finisce con il naso in mezzo alle gambe di lei. "Ahi!" grida lui. Ma la fata gli sussurra: "Dai Pinocchio, dimmi qualche bugia!!".


Ogni giorno un tale si affaccia alla bottega di un barbiere e conta i clienti in attesa: "Uno, due, tre...si', ce la dovrei fare...". La cosa e' talmente ossessiva che il barbiere chiede al garzone di seguire quel tipo per sapere chi e' e come mai gli rompe tanto le scatole. Il garzone ubbidisce e poi rientra dalla missione. "Allora, hai visto chi e' e dove va?". "Si', dopo che e' andato via di qua, e' entrato in una cabina e ha telefonato, poi e' andato a casa sua". Il barbiere sembra soddisfatto, ma la scena si ripete per giorni e giorni. Finche' un giorno il garzone gli chiede: "Senta, padrone, le posso dare del tu?". "E dammi del tu. Ma che c'entra?". "C'entra. Perche' il tizio dopo che e' uscito di qua, entra nella cabina telefonica, telefona e poi va a casa TUA!"


Un tale incontra un amico notoriamente molto sbruffone e contaballe e gli chiede dove sia stato ultimamente. Siccome lo vuole prendere un po' in giro gli chiede: "Sai che tempo fa sono stato in Germania? Conosci le teutoniche?". E l'amico: "Ma... io... veramente...". E lui: "Sono certe sventole..." e poi prosegue: "Poi sono stato anche in Spagna. Hai mai visto le ispaniche?". E l'amico: "Ma... non so...". Il tizio insiste: "Ah, le ispaniche! Sono da svenimento!". E poi continua: "Lo scorso anno invece ho fatto un viaggio, bellissimo, in Grecia. Hai presenti le elleniche?". E l'amico: Ma... vedi...". E il tizio insiste: "Sono la fine del mondoooo..." e poi continua: "Pero' il viaggio che non dimentichero' mai e' stato quello che ho fatto in Egitto. Hai mai visto le piramidi?". E l'amico che non vuole piu' fare la figura dell'ignorante: "Come no? Che fiche...!!!"


Due italiani sono al lavoro in una sperduta zona dell'Africa, e dopo il lavoro si vogliono concedere un pranzo in un locale tipico della zona. Si recano ad un ristorante costituito da una grande capanna arredata con stuoie e prodotti tipici della zona, lance, archi, frecce, e via di seguito. Il cameriere nero come il carbone fa accomodare i due e gli porta il menu'. Subito i due vanno a vedere la lista dei cibi locali, e trovano anche una lista di portate in carne umana per chi avesse appetiti cannibali. Nella lista figurano: Bimbo Nigeriano: 30.000 lire, Bimbo Cinese: 35.000 lire, Bimbo Giapponese: 38.000 lire, Bimbo Americano: 43.000 lire, Bimbo Asiatico: 50.000 lire, Bimbo Siciliano: 250.000 lire. Incuriositi i due domandano al cameriere  come mai c'e' una cosi' grossa differenza fra gli altri bambini e quello siciliano, e sotto la spinta di una punta d'orgoglio aggiunge, sono forse difficili da catturare? - No buana - risponde il negro - e' che costa molto ripulirli!


Un tizio si perde nella campagna cinese durante una tempesta finche' trova una casa e chiede ospitalita'. Un vecchio cinese che gli apre gli dice: "Onorevole straniero, io ti ospito per la notte, ma se oserai toccare mia figlia ti sottoporro' alle terribili Tre Torture Cinesi!". Il tizio accetta, ma appena vede la figlia, giovane e bella, ne rimane incantato. Durante la notte, quindi, va nella camera della donna e fanno all'amore. Il giorno dopo il tizio si sveglia con un macigno sul petto, a cui e' attaccato un messaggio: "Tortura Cinese N. 1: Macigno sul petto". Con un sorriso di superiorita' il tizio solleva il macigno e lo butta dalla finestra, ma appena lo ha lasciato andare vede un messaggio attaccato al davanzale: "Tortura Cinese N. 2: Testicolo destro legato al macigno". Subito il tizio si lancia dalla finestra prima che la corda legata alla pietra gli strappi il testicolo. Mentre vola giu' il tizio vede un messaggio scritto al suolo: "Tortura cinese N. 3: Testicolo sinistro legato al davanzale".


Un uomo deve fare da oratore ad una cena; si siede a capotavola e si accorge di aver dimenticato la dentiera. Girandosi verso l'uomo seduto al suo fianco gli dice: "Ho dimenticato i miei denti. Per caso puo' aiutarmi?". L'uomo risponde: "Non c'e' problema". E dopo essersi infilato una mano in tasca ed averne tolto una dentiera, dice: "Provi questa". "Non mi sta" risponde l'uomo. L'uomo allora ne toglie di tasca un'altra: "Provi quest'altra". "E' stretta". "Ne ho soltanto un'ultima. Provi questa". L'altro la prova: "E' perfetta". Con quella dentiera egli cena e parla. Alla fine dell'incontro avvicina l'uomo che lo ha aiutato e gli dice: "La ringrazio di essermi venuto in aiuto. Ho giusto bisogno di un dentista. Posso sapere dov'e' il suo studio?". E l'altro: "Non sono un dentista. Sono un becchino".


Un affittuario, disperato per le condizioni disastrose del proprio appartamento decide di chiamare il padrone di casa per fargli vedere come stanno le cose. Il proprietario entra dentro l'appartamento: "Allora... cosa ci sarebbe che non va?". L'inquilino: "Cosa ci sarebbe??? Tutto!". "Suvvia, adesso non stia ad esagerare! Questa casa ha solo dei piccoli difetti come hanno tutte le case!". "Ah si'? Ne e' sicuro? Venga un po' in cucina...". I due si dirigono nella cucina. L'inquilino fa al proprietario: "Guardi un po' vicino al frigorifero in basso...". "Beh, un piccolo buco nel muro...". "Si', ma non e' solo un piccolo buco... stia a vedere...". Detto cio', prende un pezzo di pane e lo butta davanti al buco. In una frazione di secondo esce un topo gigantesco che se lo porta via. Il proprietario esterrefatto: "Accidenti che topo!". "E questo non e' niente...". Prende piu' pezzi di pane e li butta davanti al buco. Escono cosi' tre o quattro bei toponi. "Ma sono piu' di uno!". "Certo... non si contano! Ma non e' finita...". L'inquilino prende un altro pezzo di pane e lo ributta davanti al buco. Questa volta esce una grossa anguilla che afferra il boccone e rientra nel buco. Il padrone di casa: "Oh mio Dio, questa volta era una anguilla!". "Dell'umidita' nelle pareti ne parliamo dopo..."


L'unico sopravvissuto ad una catastrofe aerea se ne sta tutto solo seduto su un mucchio di ossa spolpate, rosicchiando un piccolo ossicino. In lontananza vede arrivare la squadra di soccorso... "Oh, grazie al cielo!!" pensa "sono salvo!!!!!". La squadra di soccorso arriva, scioccata da questa pila di ossa umane sotto all'unico sopravvissuto, che evidentemente ha mangiato i cadaveri dei suoi ex-compagni di volo. Notando le loro espressioni inorridite, il sopravvissuto fa: "Non giudicatemi male per questo: dovevo pur sopravvivere!". Il capo della squadra scuote la testa e fa: "Non voglio giudicare nessuno... se era necessario per sopravvivere... ma santo cielo!! quel cazzo di aeroplano si era schiantato IERI!!!"


Pierino e Ginetta sono a passeggio con il nonno quando vedono due cani che si stanno montando. Pierino domanda: "Nonno! Guarda cosa fanno quei cani?". Leggermente imbarazzato il nonno risponde: "Vedi Pierino che bravo quel cagnolino... Il suo amico si e' fatto male ad una zampetta e allora lui lo ha preso in spalla e lo porta a casa. Che bravo!". Pierino guarda perplesso e poi rivolto a Ginetta: "E’ proprio vero. Ad essere buoni si finisce sempre che lo prendi nel culo!"


Un distinto signore, che ha un difetto di pronuncia (gli manca la esse), sale su un treno ed entra nel vagone letto a lui assegnato. Si e' appena sistemato che sente bussare e l'addetto alle cuccette fa entrare una bella ed elegante signora. Lui si presenta educatamente e poi chiede alla signora: "Prego, fignora, lei dove defidera fiftemarsi?". "Oh, grazie, preferirei la cuccetta superiore!". "Bene allora, lei fi mette fopra e io fotto!".


Una donna accusa un male terribile al sedere. La poverina non puo' sedersi piu', deve fare tutto in piedi. Sfinita da questa assurda situazione si rivolge a tutti gli specialisti... ma nessuno le da' una cura, e nessuno la guarisce. Solo un medico le consiglia di andare in Cina dove pare che  con l'ago puntura, la cosa sia risolvibile. La poverina va in Cina. Il dottore cinese appena la vede gli fa una serie di domande del tipo: "Da quanto accusa questo tellibile dolole signolina?". E lei: "Da circa tre mesi dottore". Lui allora si alza e incomincia a visitarla, poi le dice di chinarsi. La poverina si china e il dottore le dice: "Signolina, lei e' ploplio inculabile".


Pierino ritorna da scuola affamato; si tuffa verso il frigo e proprio mentre sta per buttarsi sul gelato, sente sua madre che lo blocca strillando: "Fermo la' tu! Non puoi magiare il gelato, tra poco e' ora di cena! Va' un po' fuori a giocare nel frattempo". "Ma non c'e' nessuno con cui giocare...". "Ok" dice la mamma, "allora vuol dire che giochero' io con te. A cosa giochiamo?". "Giochiamo a mamma e papa'! Io faccio il papa'". "E io faccio la mamma, ovviamente. Cosa devo fare?". "Vai di sopra e stenditi sul letto". Quando la mamma e' andata di sopra, Pierino rimedia da un armadietto il vecchio berretto da pesca di suo padre; mentre sale le scale recupera anche un mozzicone di sigaretta da un portacenere e lo mette ad un angolo della bocca cercando di imitare il brutto muso del padre. Al che, si avvicina alla camera da letto ed entra. La mamma continua a dargli corda...: "Cosa devo fare ora?". E Pierino, cercando di apparire brusco: "Porta quel tuo culo di sotto e dai un po' di gelato al ragazzino!".


Due fratellini di 7 e 4 anni sono in camera loro. Il maggiore spiega al minore che sarebbe l'ora di cominciare a dire le "parolacce". Alla risposta entusiastica del fratellino, il maggiore dice: "Facciamo cosi': quando scendiamo giu' per la colazione, io dico "merda" e tu dici "culo". Il piu' piccolo si trova perfettamente e felicemente d'accordo. Mentre i due bimbi sono seduti a tavola, entra la madre e chiede al maggiore dei due cosa vuole per colazione. Il bimbo di 7 anni risponde: "Ah, merda, mamma, come mi piacerebbe avere dei cornflakes !". *Sbadabang*: una sculacciata potente e' la risposta immediata della mamma, piuttosto sorpresa. Il bimbo corre di sopra, piangendo e tenendosi la parte dolorante. Con una voce ancora piu' severa la madre chiede al figlio minore: "E cosa vuoi TU per colazione ?". Il bimbo di 4 anni balbetta: "Non lo so, ma ci puoi scommettere il culo che non prendo i cornflakes"